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Luoghi

Castel Rodengo

Il Castel Rodengo fu costruito dai Signori di Rodank, una potente famiglia dalle grandi aspirazioni, la cui nobiltà di origine cosiddetta ministeriale derivava dai vescovi di Bressanone. Federico I di Rodank cedette al vescovo di Bressanone Artmanno (1140-1154) il suo possedimento di Stockach presso Varna e ne ottenne in proprietà il "mansum zu Rodunk", una masseria sulla quale si era costruito una rocca.

Il castello consisteva allora solo della torre abitabile a più piani e del palazzo signorile ad un piano. Le antiche parti della costruzione si possono ancora oggi riconoscere facilmente. Rodengo rimase in possesso dei Signori di Rodank per quasi quattro generazioni.

Federico IV, per quanto avesse prestato giuramento di vassallaggio al vescovo di Bressanone cedette nel 1271 il castello al conte di Gorizia Mainardo II, che estese così la sua sfera d'influenza sulla Val Pusteria fino a Bressanone, portando un duro colpo al vescovo della città. Sotto i conti di Gorizia la rocca venne ampliata tanto da assumere all'incirca la dimensione odierna. Il castello passò poi a Ludovico di Brandeburgo e nel 1363 passò, con tutto il Tirolo, ai duchi d'Austria.

Nel 1491 l'imperatore Massimiliano I donò il castello e la signoria di Rodengo al suo consigliere e ciambellano Vito von Wolkenstein, nonostante le proteste del vescovado di Bressanone che in effetti possedeve il feudo. Sotto i Wolkenstein il castello ebbe una completa trasformazione : fu abbellito, arricchito di collezioni di libri, quadri e monete antiche e soprattutto rafforzato dal punto di vista militare, fino a diventare la più salda fortezza del Tirolo.Fu soprattutto Cristoforo a compiere l'opera, dotando il palazzo del secondo piano e costruendo la cappella. Il 17 maggio 1694 scoppiò nel castello un terribile incendio, da cui si salvarono solo alcuni locali. L'opera di ricostruzione fu lenta e laboriosa e solo all'inizio del '900 riuscì al conte Arturo von Wolkenstein-Rodenegg il Giovane di far sparire le ultime traccie dell'incendio. Nel 1847 il castello fu venduto al ricco conte ungherese Aladar Karatsonyi, ma nel 1897 fu acquistato dal conte Arturo von Wolkenstein-Rodenegg.

Il grande giardino - che nei tempi passati era disegnato secondo lo stile barocco, con scalini e una fontana - oggi possiede molti alberi, un grande parato, il rudimento di una forgeria e una polveriera alla fine del giardino con una bellissima vista sul paese e sui monti circostanti. Di particolare interesse è la stanza con affreschi del 12 secolo, raffiguranti la saga di Iwain secondo il poema epico di Hartmann von der Aue: i più antichi affreschi profani in territorio di lingua tedesca, oltre alla cappella.

Informazioni

Orari d’apertura / visite guidate

Visite guidate dal 15 maggio al 15 ottobre 2006 ogni giorno tranne lunedì alle ore 11.00 e alle 15.00 (da metà luglio a fine agosto anche alle ore 16.00).

Ingresso con guida: adulti € 4,00, bambini fino a 6 anni gratis, bambini (anche gruppi) da 6 a 10 anni € 2,00, gruppi (adulti e seniores) € 3,50 Visite per comitive solo su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni, tel. 0472 454 056.

Aprile 2006


l'immagini appartengono a:
castel rodengo






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