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Luoghi

Fortezza di Fortezza

L’affascinante fortezza

La fortezza di Fortezza é la più grande costruzione fortificata dell’arco alpino. Fino a poco fa l’accesso a questo bastione imponente era vietato. Ora invece le porte sono aperte per visite attraverso l’ex-zona militare, una volta invalicabile ed inaccessibile.

Le imponenti mura in granito formano una vera e propria chiusa prima del paese di Fortezza, dove già nel 3000 a.C. passava la via dell’ambra e dove i Romani hanno costruito nella roccia la Via Claudia Augusta Padana. Con un senso di soggezione entriamo all’interno di questa fortezza, che sembra inespugnabile, situata lungo una delle assi principali di traffico. Sopra di noi si sente il rumore dei camion in transito sull’autostrada, si sente il treno scorrere sui binari ferroviari. All’interno della fortezza invece nessun rumore di traffico. Le pietre ciclopiche riescono ad assorbire persino questo rumore.

Fortezza a tre livelli

L’enorme bastione si estende su una superficie incredibile: 65.000 metri quadri, costruiti su tre livelli per consentire, in caso di necessità, il ritiro verso l’alto. Altro che acropoli! Ognuno dei tre livelli è autonomo ed indipendente. Ognuno dispone di cucine, camerate e fontane, ci spiega Dario Massimo, che ci accompagna con entusiasmo e con devozione attraverso l’impianto. Un tunnel scavato nella roccia con 457 scalini collega la parte inferiore della fortezza con quella superiore. Gambe e allenamento sono indispensabili. Ovunque feritoie, 90 camere di combattimento ad imbuto con feritoie per i cannoni, camerate per i soldati, fontane, cucine, una spianata per esercitazioni, una cappella neogotica per la cura spirituale. Da fuori nulla fa pensare che in occasione dell’inaugurazione vi parteciparono 4.200 soldati, 400 tiratori scelti e una schiera foltissima di ospiti importanti, tra i quali anche l’Imperatore Ferdinando I d’Austria.

Più grande forte dell’arco alpino

Su iniziativa dell’Imperatore Francesco I il forte fu costruito negli anni dal 1833 al 1838. Dopo le guerre napoleoniche, in cui venne impiegata una nuova tattica di combattimento – non più la conquista di posizioni, ma l’invasione di ampie zone con un imponente schieramento di reggimenti –, la paura si fece sentire. L’Imperatore Francesco ordinò la costruzione di un forte di difesa che potesse respingere gli invasori. La stretta gola poco a nord di Bressanone era il luogo ideale: protetta su tre lati da rocce e con ampia visuale sulla conca e sulle vie di collegamento. Con un forte in questa posizione l’avanzare di eventuali truppe nemiche provenienti da nord e da est era praticamente impossibile.

Il forte fu costruito da 4.500 uomini su progetti del Generale von Scholl e prese il nome dell’Imperatore stesso. Divenne la fortezza più imponente d’Europa e fino ad oggi é il forte più grande dell’arco alpino. Nonostante tutto però il forte non é mai stato al centro di combattimenti.

Strategicamente geniale

Un passo dopo l’altro saliamo lungo la scala in legno a chiocciola che ci porta nelle camerate dei soldati. Arcate costruite con mattoni di argilla rossa, pavimenti in legno di larice con sottostante impianto di riscaldamento. Il tutto in puro stile neo-classico con influssi romani. Ganci in ferro per appendere i fucili. Un incitamento dipinto sul muro, un gabinetto a caduta libera nell’angolo. E dalla feritoia la vista su tutto il territorio circostante. Studenti di un istituto per geometri hanno calcolato durante un progetto scolastico, che da ogni punto è possibile sparare in ogni angolo. Ci affacciamo e rimaniamo stupiti. Il concetto strategico, che sta alla base della costruzione, è geniale. In caso di emergenza il forte avrebbe potuto essere difeso con soltanto 70 uomini. Le gigantesche mura in granito sono praticamente inespugnabili.

Dal 1882 la fortezza perse la sua importanza strategica. Con la firma del concordato tra Germania, Austria e Italia la destinazione del forte fu cambiata e divenne utilizzato soltanto come magazzino per armi e munizioni.

La leggenda dell’oro

Dal 1918 la fortezza é di proprietà dello Stato Italiano e continuò ad essere magazzino dell’esercito. Ma sembra che non vi fossero immagazzinati solo armi e munizioni all’interno delle mura. La fortezza divenne anche un enorme forziere. Le truppe delle SS vi portarono in sicurezza tutto l’oro delle banche italiane – probabilmente con l’autorizzazione di Mussolini. 157,5 tonnellate di metallo prezioso, depositate dietro a porte spesse 40 cm, sorvegliate in modo particolare e con una chiusura tripla. 44 tonnellate d’oro furono trasportate un anno più tardi in Svizzera, 56 tonnellate partirono alla volta di Berlino, dove gran parte del tesoro è andato “perso”. 24 tonnellate sono state trovate dagli Americani e sono stati restituiti all’Italia.

Non solo l’oro italiano sarebbe stato custodito qui. Speculazioni e leggende più o meno vere lo farebbero credere. Un occhiata nell’ex-caveau dell’oro e sentiamo un leggero brivido pervadere i nostri corpi.

Visite guidate da novembre 2005

La fortezza é liberamente accessibile appena da poco. Fino a due anni fa ospitava il magazzino delle munizioni e come tale era “off-limits“. Telecamere di sorveglianza, un telefono a gettoni e i cartelli ”Vietato fumare“ sulla facciata delle case ricordano la destinazione originaria.

Il 16 maggio 2005 al Comune di Fortezza fu concesso l’uso della struttura. Grazie alla neocostituita associazione “Oppidum” il futuro utilizzo della fortezza é assicurato, e a partire da novembre 2005 vengono offerte visite guidate. Tutto è stato disboscato, sono stati eseguiti lavori di sicurezza ed anche istruite le nuove guide che porteranno attraverso il forte. Passeggiare attraverso questi antichi edifici, che per decenni erano visibili soltanto dall’esterno, ammirarne la costruzione perfetta, è una grande emozione.


Informazioni sulla Fortezza

Visite guidate dal 1° maggio al 30 settembre ogni martedì alle ore 15.00.

Durata: 1 ½ ore

Ingresso: adulti € 6,50, bambini € 3,50

Ulteriori visite guidate per comitive su prenotazione

Maggiori informazioni presso l’Associazione Oppidum

www.oppidum.bz.it

oppidumfortezza@oppidum.bz.it

fax 0472 458 906

Aprile 2006


Le foto sono di propietà di:christof Tappeiner www.tappeiner.it

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