L'Abbazia di Novacella a nord di Bressanone
Affreschi, pozzo delle meraviglie e vigneti
L'Abbazia di Novacella costruita nella parte settentrionale della conca di Bressanone, si trova all'incrocio tra due importanti strade di collegamento, una volta vie di pellegrinaggio. Ad ovest la via porta al Brennero e oltre le Alpi verso nord, mentre poco a nord dell'Abbazia la Val Pusteria si immette nella Valle Isarco. Qui il vescovo Hartmann nel 1142 fondò l'Abbazia agostiniana, una "nova cella" per l'appunto.
I secoli 11° e 12° rappresentano il grande momento in Europa Centrale e soprattutto nella parte meridionale della Germania per la costruzione di chiostri ed abbazie, legate principalmente alla regola del vescovo Agostino. Vivere in comunità e diventare tutt'uno con il Signore, era l'insegnamento del grande maestro della chiesa. I regolamenti semplici e chiari per la vita monastica, l'educazione e la vita pastorale valgono a tutt'oggi e scandiscono la vita quotidiana all'interno dell'Abbazia di Novacella.
Scuola, centro formativo ed ecologico
I canonici si occupano di 20 parrocchie della diocesi Bolzano-Bressanone ed Innsbruck, e fin dai tempi della scuola medievale di latino e di scrittura, scolari ravvivano la vita monastica. Un istituto scolastico, un centro per lo studio della Bibbia e un centro ecologico completano le regole dettate da S. Agostino. Le ricchezze artistiche e culturali dell'Abbazia fanno sì che i visitatori possano immergersi in un'atmosfera particolare lontana dalla frenesia della vita moderna.
Il pozzo delle meraviglie
Attraverso un portone affrescato si entra nell'ampio cortile interno dell'Abbazia, al cui centro si trova il "pozzo delle meraviglie". Costruito nel 1508 per il rifornimento d'acqua dell'Abbazia, ricevette la sua forma odierna soltanto 150 anni dopo. Nikolaus Schiel dipinse nei fregi del tetto della pagoda ottagonale le sette meraviglie del mondo classico. Da qui anche il nome di "pozzo delle meraviglie". Nell'ottavo fregio il pittore rappresentò l'Abbazia di Novacella. Questo quadro è fra l'altro il primo ad essere visto da chi entra nel cortile, come una sorta di saluto.
I quattro edifici attorno al cortile soltanto nel 18° secolo furono uniti tra di loro. Verso sud è la biblioteca a delimitare il cortile. Tra il 1773 e il 1789 qui vi fu costruita una magnifica sala con galleria, che Hans Mussack rifinì con eleganti stucchi rococò. La biblioteca custodisce un vero tesoro, tutto il sapere di otto secoli raccolti dai frati dell'Abbazia. Con più di 76.000 libri la biblioteca rappresenta un vero scrigno per la ricerca e la scienza.
La chiesa abbaziale
Per raggiungere la chiesa abbaziale si passa per il "cortile di mezzo" attraverso il portone settentrionale, incontrando l'imponente torre campanaria romanica. Dal 1956 la chiesa abbaziale è diventata basilica. Dietro al portone semplice e sobrio, si cela un interno ricchissimo che sbalordisce i visitatori.
Nella maggior parte delle chiese al visitatore dall'entrata si presenta tutto l'interno. La chiesa abbaziale di Novacella è diversa. L'altare maggiore è subito visibile dopo l'entrata, mentre tutto l'insieme della chiesa con gli affreschi e gli stucchi sui soffitti e sulle pareti devono essere scoperti passo dopo passo. Nonostante i sette secoli di storia e i tre stili diversi, che coesistono, la chiesa emana una tale armonia architettonica da affascinare tutti i visitatori.
Cappella di S. Michele
Una costruzione molto particolare si trova al di fuori dell'Abbazia. Si tratta della Cappella di S. Michele, chiamata "Engelsburg". La cappella ha una sua storia particolare. Essa infatti era un ospizio per pellegrini sulla via verso la Città Santa e verso la Terra Santa.
Grazie alle proprietà l'Abbazia è economicamente quasi autosufficiente. Boschi, campi e vigneti ne fanno altrettanto parte come una segheria, un mulino e una cantina. Attorno all'Abbazia da molti secoli crescono in ottima posizione soprattutto uve bianche, che nella rinomata cantina dell'Abbazia diventano vini eccellenti. Vitigni come Sylvaner, Müller Thurgau, Gewürztraminer, Kerner, Ruländer e Veltliner sono alcune delle varietà pregiate strettamente legati all'Abbazia.
Informazioni
Orari d’apertura / guide
Guide tutto l’anno alle ore 10.00, 11.00, 14.00, 15.00 e 16.00, chiuso la domenica e giorni festivi. Da gennaio a marzo chiuso anche lunedì. Da metà luglio a metà settembre visite guidate anche alle ore 12.00 e 13.00 con un minimo di 10 persone. Da novembre a Pasqua fisse alle ore 11.00 e alle 15.00 anche con meno partecipanti.
Ingresso
adulti € 5,00, gruppi di 10 persone e seniores € 4,50, bambini sopra 10 anni € 2,60 scolari e classi (fino a 17 anni) € 2,60
Per comitive è richiesta la prenotazione.
Novità: Visite guidate ai giardini, ai vigneti e alle cantine
Prenotazioni presso l’Abbazia di Novacella, tel. 0472 836 189,
Cantina vinicola dell’Abbazia di Novacella (dal 1142).
Visita e degustazione (a partire da 10 pers. € 6,50 a persona, durata: ca. 1 ora), su richiesta anche visite guidate nei vigneti con degustazione di vini. Prezzo: € 7,50 a persona.
Prenotazione necessaria, tel. 0472 836 189
Visite guidate ai giardini
Visite individuali dal 10 luglio al 16 settembre ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 10.30 (massimo 35 persone). Visite per gruppi da 10 persone dal 2 maggio al 14 ottobre ogni lunedì, mercoledì e venerdì su prenotazione, ogni sabato alle ore 16.30. Biglietti d’ingresso presso il portiere. Durata: ca 1 ora
Prezzi: € 5,00 per adulti, € 4,50 per gruppi, € 2,60 per scolari e classi fino a 17 anni. Informazioni e prenotazione, tel. 0472 836 401
Abbazia di Novacella
Via Abbazia, 1
39040 Varna
tel. 0472 836 189 - fax 0472 837 305
info@kloster-neustift.it - www.kloster-neustift.it
aprile 2006