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Luoghi

Rocca di Castellarano

Comune: Castellarano

Provincia: Reggio Emilia

Descrizione: Nel 1039 la chiesa di Parma, a cui Castellarano apparteneva, cede al marchese Bonifacio Canossa i beni di cui è proprietaria. Si ritiene che Matilde, erede dei possessi paterni, abbia commissionato la costruzione della rocca al vassallo Raniero, futuro conte di Castellarano. Nel 1169 il feudo ed il castello passano al comune di Reggio, fortemente interessato a questo luogo che gli permetteva la difesa del canale di Secchia, utilizzato per rifornire la città d’acqua. Il dominio del comune è confermato nel 1187, quando gli abitanti di Castellarano gli rinnovano fedeltà. Abbiamo notizia di una distruzione del castello avvenuta nel 1257 con successiva ricostruzione.

Nel 1320 i signori Da Roteglia si impadroniscono del feudo e vi governano fino al 1419 anno in cui Nicolò d’Este, divenuto signore del reggiano, occupa il castello, dopo averlo cinto d’assedio.

Lo stato di grande rovina ed abbandono in cui versava il castello negli anni setta<img Castellarano" del Quattrocento spinge il marchese Carlo Filiberto II ad intervenire con restauri di copertura nella cinta muraria ed, ampliando le strette camere medievali, a trasformare la rocca in palazzo signorile. Castellarano è un bellissimo borgo castellano con un centro storico medioevale ottimamente conservato. Alla base del colle si trova la rocchetta, di proprietà comunale, oggi in corso di restauro. La rocchetta era anticamente preceduta da un ponte levatoio, ora sostituito da un piccolo ponte fisso. Dalla rocchetta partiva un cerchio di mura che cingeva la collina e da essa si entrava nel borgo fortificato.

Due suggestive via acciottolate con sassi del fiume percorrono l’antico paese e portano al castello (privato), restaurato dopo i danni della seconda guerra mondiale, e alla torre dell’Orologio, un’antica torre di vedetta destinata a sorvegliare il Secchia. Di fronte al castello è situata la parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine romanica, nella cui cripta si ammirano caratteristici capitelli e una lunetta.

La Rocchetta di Castellarano

La Rocchetta costituisce il complesso delle porte fortificate di accesso al "Castello" . La sua struttura attuale deriva dalla sovrapposizione continua di opere durante i secoli, con aggiunte e trasformazioni dovute alle mutate esigenze belliche ed alla perdita di funzione militare del complesso che venne in seguito utilizzato a scopo abitativo.

Oltrepassata la Porta, anticamente Preceduta da un ponte levatoio, si entra in Piazzale Cairoli, un tempo Piazza d'armi, dove la guarnigione militare, sotto la direzione del Capitano della Rocca, espletava il compito di sorvegliare le porte del paese. Le fortificazioni ancora oggi visibili, il fossato, i beccatelli, il camminamento di ronda, risalgono al XV secolo, come attestano gli stemmi del duca Borso d'Este.

Quando le mura persero il loro valore militare, la piazza divenne uno spazio urbano destinato a scambi, residenze, magazzini. In questa piazza si trovava il portico del pavaglione o loggia della mercanzia, il magazzino pubblico del sale, un passaggio di comunicazione col Monte di pietà. Sotto la volta della porta Sud si trova l'impronta di un affresco seicentesco la cui parte superficiale , che si andava deteriorando, fu staccata negli anni '70 e recuperata per interessamento della Pro Loco; ora è conservato in una sala del municipio.

L'affresco rappresenta San Pancrazio, patrono di Castellarano, la Madonna della Ghiara nell'atto di adorare il Bambino e San Macario vescovo.

Orari:

Dal 7 maggio fino al 15 ottobre aperto tutte le domeniche e i festivi dalle 15.00 alle 19.00.

Ingresso:

€ 1,00 adulti; gratis ragazzi fino a 14 anni.

Informazioni:

tel. e fax 0536 850334

mariangela.rivi@comune.castellarano.re.it

www.comune.castellarano.re.it