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Descrizione della mostra “Macchine da guerra medievali”

1) Una torre mobile con ariete in azione contro una fortificazione nemica.

Dimensioni, 200 cm. x 90

Completa di due basamenti in legno di cm. 100 x 100 x 90 cad.

2) Una torre sotto attacco da parte di un gatto con trapano da muro e di una galleria da mina sotterranea.

Dimensioni, 100 cm. x 90 x 120

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 100.

3) Una ronfea a verga lanciadardi

Dimensioni, 40 cm. x 40 x 40

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 90.

4) Una cicogna mobile con palo elevabile e cabina sospesa

Dimensioni, 100 cm. x 35 x 80

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 90.

5) Una catapulta ad arco e nevrobalistica posta sul campo

Dimensioni, 50 cm. x 50 x 35

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 90.

6) Una petriera a verghe e contrappeso posta sul campo

Dimensioni, 50 cm. x 50 x 20

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 90.

7) Un trabucco protetto da paratia in legno, posto sul campo

Dimensioni, 200 cm. x 90 x 70

Completo di due basamenti in legno di cm. 100 x 100 x 90 cad.

8) Un mangano posto sul campo

Dimensioni, 90 cm. x 70 x 70

Completo di due basamenti in legno di cm. 100 x 100 x 90.

9) Una pantera mobile su ruote protetta da punte

Dimensioni, 70 cm. x 40 x 40

Completa di un basamento in legno di cm. 100 x 100 x 90.

10) Una balista per dardi ad arco, posta su torre

Dimensioni, 50 cm. x 50

Pannelli

Più 10 pannelli espositivi con testi e immagini di 150 cm. x 90 cad.

Ricostruzione a grandezza naturale:

11) Una balista per dardi ad arco, manovrabile e caricabile

Dimensioni, 170 cm. x 180 x 160

Completa di quattro paletti di protezione con catenelle.






Vlad Tepes, il mito di Dracula


Il protagonista del racconto di Bram Stoker visse realmente ma nel XV secolo. La vera storia del principe regnante di Valacchia, Vlad III “Tepes” (l’Impalatore) Dracula, fondatore di Bucarest, ultimo regnante valacco, ossia romeno, combattente contro l’Impero Ottomano del sultano Maometto II. La mostra espone su pannelli gigantografie di tutti i reperti attinenti la stirpe dei Dracula, messi a disposizione dal Museo Nazionale di Storia di Bucarest. I testi storici sono scritti dal prof. Adrian Alexandru Niculescu, storico romeno. La parte storica della mostra espone riproduzioni a grandezza naturale e funzionanti di armi e abiti ottomani e valacchi, nonché riproduzioni a grandezza naturale di strumenti di tortura usati da Dracula. La seconda parte della mostra, che è adatta a tutti, tratta il folclore legato al vampiro, alla licantropia e alle reali malattie a esse correlate. Inoltre, gadget, libri, fumetti, bara, statue lignee romene e oggetti vari.

La mostra, che è stata visitata finora da 135.000 persone, è stata allestita finora solo in 6 località.

Valore del materiale della mostra:

Riproduzione di abito ottomano – 1000 euro

Frac (abito) – 1000 euro

Due manichini – 1500 euro cadauno

Gogna in legno massiccio (strumento di tortura) – 1000 euro

Palo singolo (strumento di tortura), alt. 4,5 mt. – 400 euro

Somaro (strumento di tortura) – 400 euro

Cavalletto (strumento di tortura) - 450 euro

Pedana in legno in 4 pezzi (montata mt. 6 x 2, alt. 35 cm.) più 5 pali – 2000 euro

Bara con scultura testa demone – 2000 euro

Statua lignea romena scolpita a mano raffigurante strega alt. 60 cm. – 1000 euro

Statua lignea romena scolpita a mano raffigurante strega alt. 65 cm. – 1000 euro

Statua lignea romena scolpita a mano raffigurante prete ortodosso alt. 80 cm. – 1600 euro

Statua lignea romena in quercia antica scolpita a mano raffigurante monaco alt. 70 cm. – 2500 euro

Coppia di statue lignee romene scolpite a mano bianche raffiguranti folclore antivampiro – 3000 euro

Quattro paletti antivampiro con mazza – 500 euro (totali)

28 pannelli (varie misure) con testi e foto – 200 euro cadauno

Quattro stand smontabili mt. 2 x 2 in legno – 500 euro cadauno

Due pipistrelli ricostruiti a grandezza naturale specie rossetta – 800 euro cadauno

Un arco composito turco con turcasso, faretra e 4 frecce – 600 euro

Una lancia turca ricostruita per fanteria e scudo occidentale con 2 spade più 2 lance – 400 euro (totale)

Articoli vari: gadget, libri, indumenti, oggetti in tema – 1000 euro (totale)

Due vetrinette in legno – 400 euro cadauna




Hopus pocus, le pozioni delle streghe


Le streghe erano abili erboriste o ciarlatane invasate? Lo si potrà capire con questa mostra, unica in Italia, che espone moltissime ricette di pozioni, filtri e unguenti delle streghe, che le confessarono agli inquisitori durante i processi. Tutti questi preparati, attraverso gli ingredienti esposti, come erbe e piante medicamentose, parti di animali o minerali, sono stati analizzati scientificamente allo scopo di verificare la loro eventuale o effettiva efficacia. Che in alcuni casi è accertata. Il lavoro di analisi scientifica è opera del prof. Enrico Malizia, già docente della cattedra di Farmacologia dell’Università La Sapienza di Roma, e uno dei più famosi tossicologi del mondo.

Pannelli, con testi, descrizioni e prodotti in contenitori: 20, di 1,5 m. x 1

Diorami in scala: 2

La mostra, che è stata visitata finora da 55.000 persone, è stata allestita finora solo in 3 località del nord, e mai a sud dell’Emilia Romagna.





La Bestia Feroce: mito e realtà del lupo antropofago fra Medioevo e 'Ottocento.


Il lupo "cattivo" delle fiabe non è un mito ma una realtà storica documentata nella sola Italia con centinaia di casi dal 1200 al 1840. Storia dello scontro secolare fra l'uomo e il lupo, ormai privato proprio dall'uomo di prede, spazio e vie di scampo. Dal lupo di Reggio Emilia al lupo di Gubbio, dal lupo di Cusago alla Bestia dello Gévaudan. Il lupo nell'antichità, religione, arte, storia, folclore, burocrazia. La mostra espone pannelli con testi e didascalie, riproduzioni di armi, trappole, collari protettivi per cani, copie di editti e grida, atti di polizia e sanitari, stampe, testi, taglie, diorami in scala.



La mostra consta di 20 pannelli in legno laminato bianco di 1,5 m. x 0,90 ed espone testi, fotografie, grandi riproduzioni di stampe e di atti amministrativi antichi. Una mostra su questa problematica non è mai stata realizzata in Europa (e noi l’abbiamo allestita solo in tre occasioni in Lombardia ed Emilia Romagna).

Gli argomenti

Preistoria: la predazione sull'uomo. Canidi, felidi, ienidi e ursidi. (Quando la nostra specie rientrava, occasionalmente o meno, fra le prede dei carnivori viventi in vari continenti).

Il lupo. (Descrizione e biologia del lupo).

Il lupo nel folclore. (Credenze e leggende sui lupi e sul loro comportamento).

Il Medioevo e il ritorno della foresta. (In buona parte d’Europa, la caduta dell’impero romano portò all’abbandono di vaste aree agricole e al ritorno, soprattutto nel V e VI secolo, di foreste sterminate).

Condizioni di vita del volgo: riutilizzo della foresta e competizione fra uomo e lupo. (la dura vita delle genti meno abbienti, l’avvento dello sfruttamento del bosco per l’uomo e per l’allevamento degli animali domestici e i conseguenti frequenti contatti fra uomo e lupo).

I predatori: il lupo, l'orso e le altre "bestie feroci". (La predazione dei carnivori sugli animali d’allevamento e i danni causati alle attività agro-silvo-pastorali).

Le fonti di cibo: rarefazione o estinzione delle prede naturali a causa dell'uomo. (Caccia da parte dell’uomo delle prede naturali del lupo e ricerca da parte del lupo di fonti alimentari alternative)

La predazione del lupo sull’uomo. (I fattori concomitanti che fecero aumentare le possibilità di attacchi antropofagi da parte del lupo: carestie, guerre, epidemie e giovani pastorelli)

Il terrore del lupo e la rabbia. (L’idrofobia fece ritenere il lupo come un animale invincibile e sempre feroce da cui comunque si doveva scappare, idrofobo o no. Il meccanismo “fuga uguale preda” rende l’uomo specie predabile. Cronache dei fatti avvenuti in Italia).

Il lupo e la Chiesa. (il problema del lupo fece scendere in campo anche la Chiesa, che identificò nell’animale la rappresentazione del Maligno e di quanto c’è di negativo, contro cui solo la fede poteva avere successo.

Il lupo e le autorità: taglie, divieti e interventi preventivi. (Come intervennero le autorità, sia direttamente con battute e addetti regolarmente stipendiati, sia con l’introduzione fin dall’antichità di premi per l’abbattimento e di divieti di far custodire gli armenti da bambini indifesi e isolati. Mentalità e tecniche usate dai lupari in Italia e soprattutto in Abruzzo.)

Lotta al lupo: la caccia. (come avvenivano le cacce al lupo, organizzazione, tipo e numero di cani e battitori, vastità delle aree, equipaggiamenti e armi)

Lotta al lupo: le trappole. (Tagliole, lacci, fosse lupaie, veleni utilizzati contro il lupo).

Lotta al lupo: i cani. (i cani antilupo in Italia e all’estero, la selezione fatta sul campo dai pastori, gli accoppiamenti alla base del pastore “verace” (maremmano abruzzese + cane corso), comportamento del buon cane antilupo, comportamento anticane da parte del lupo,

strategie e furbizie, vreccali e protezioni, analisi degli scontri fra cane e lupo, mortalità e tipi di ferite, rapporti fra lupi e cani randagi o inselvatichiti).

L’uomo lupo: ragazzi allevati dai lupi. (La leggenda del lupo mannaro nasce anche dall’avvistamento e cattura, ben documentati, di ragazzi allevati da lupi e che come tali si comportavano. I casi in Francia, Germania, Russia e India).

La Bestia dello Gévaudan, la Bestia di Cusago, la lupa di Corfinio, il lupo “Courtaut” di Parigi, la Belva dell’Uttar Pradesh e altri. (Quando i lupi predano sistematicamente l’uomo e diventano serial-killer. I fatti e il perché).

Estinzione (e ritorno) del lupo in Europa. (A metà del XIX secolo in Europa il lupo è estinto dall’uomo, tranne che in pochi Paesi come l’Italia. La ripresa di questo predatore e la ricolonizzazione spontanea in atto degli antichi areali. Problemi e interventi).

L'abbandono dei boschi e il ritorno delle prede selvatiche. (Torna l’habitat del lupo, aumento degli ungulati selvatici. Come i cacciatori, da sempre nemici del lupo, hanno involontariamente salvato questo predatore reintroducendo in Italia il cinghiale).

L'uomo salva il lupo. (Cambia l’immagine del lupo, che diventa anche forma di business. Stime del lupo in Europa. In Italia non 500, ma forse oltre 1000 gli esemplari di lupo? Interventi necessari per evitare conflitti fra uomo e lupo.Pannelli, con testi e stampe: 30 , di 1.50 x 1 m.



“Brancaleone da Norcia: omaggio a Vittorio Gassman”


La mostra espone, su 25 pannelli di m.1,50 x 1, gigantografie degli unici due servizi fotografici effettuati sul set dei film “Brancaleone” e “Brancaleone alle crociate”, sia durante le riprese che nei momenti di pausa. Le fotografie sono commentate dal regista Mario Monicelli, dagli autori Age e Scarpelli, e da dichiarazioni di Catherine Spaak, Paolo Villaggio, Gigi Proietti. Si tratta di una mostra unica, in Italia e all’estero.

N.B. La mostra, commissionataci dal Comune di Alessandria, è stata smontata ed è quindi al momento priva di pannelli.