E tale presenza era invero assai determinante dal momento che il loro operare poteva agire direttamente sul corso degli eventi e modificare il destino degli uomini, con buona o cattiva sorte, a seconda di ciò che questi avevano in animo.
Ma col passar del tempo gli uomini divennero sempre più interessati alle proprie cose materiali, sempre più schiavi del proprio egoismo e le Entità sottili, non trovando più nessuno degno della loro attenzione, si ritirarono in qualche luogo segreto ed inaccessibile. Rimasero quindi le fiabe a parlare di loro e a qualcuno, ogni tanto, venne dato il prezioso compito di raccontarle a chi fosse stato in grado di comprenderle, affinché non tutto fosse dimenticato.
E così la Vecchina di Bosco Antico racconta ciò che a lei qualcun altro un giorno raccontò.
E non sembra davvero che i racconti narrati dalla Vecchina possano essere stati appresi dai libri, o sui banchi di scuola, o dai più moderni mezzi di comunicazione per i quali non nutre grande simpatia; pare piuttosto che sua grande maestra sia stata la Natura stessa con tutte le sue manifestazioni, i suoi cicli, il suo ritmo, le sue stagioni che solo chi sa osservare, ascoltare ed amare, può intendere e comprendere molto più a fondo di quanto una superficiale osservazione sia in grado di far cogliere.
•••
Nata a Milano nel 1964, Barbara Fiore si è laureata in Filosofia presso l’Università di Pavia, specializzandosi poi negli Stati Uniti in Letteratura Inglese.
Si è occupata con grande impegno ed attenzione del mondo delle fiabe, in particolare di quelle relative all’area celtica, dedicandosi anche all’attività di traduttrice.
•••
Narrativa - formato 15x21 - pagg. 142 - prezzo euro 15,00 - ISBN 88-86026-31-5