Esso viene soccorso da un Folletto, che forse non casualmente incontra quando sta per morire di fame e di stenti.
La creatura fatata lo aiuterà a conoscersi e ad accettarsi per quello che è, insegnandogli che i lupi mannari non sono degli esseri malvagi, oscuri e sanguinari, come vengono di solito descritti, ma che possono essere anche buoni ed addirittura per certi aspetti migliori di molti uomini, dato che posseggono sia la natura di uomo sia quella di animale.
Dopo numerose avventure, incontri con altri animali e con diversi uomini, che per lo più incarnano e rappresentano tutte quelle regole e quei modi d’essere artificiali ed innaturali, che maggiormente sono in contrasto con l’antica naturalità del protagonista, il giovane lupo mannaro viene condotto dal Folletto in una valle tra i monti, dove vivono delle persone che potranno capirlo ed accettarlo.
Esse stesse infatti sono caratterizzate dal fatto di possedere la capacità di trasformarsi in animali, dato che posseggono i poteri dell’Antica Magia, che permettono di operare tali metamorfosi.
Qui il giovane lupo riuscirà a dare un senso alla sua vita e diventerà il temibile guardiano di quei luoghi, difficili da raggiungere, dove si vive ancora secondo le leggi dell’armonia primordiale.
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Fulvio Martini, nato nel 1956 a Milano, sin dalla più giovane età ha nutrito un forte interesse nei confronti del mondo naturale, scegliendo un lavoro nel campo della fitoterapia, diplomandosi in erboristeria presso l’università di Urbino e scrivendo un trattato sulle piante officinali pubblicato dall’Istituto Tecnico Internazionale di Varese.
Ama compiere frequenti escursioni solitarie sulle Alpi italiane e svizzere, allo scopo di osservare animali selvatici e di raccogliere erbe rare.
È socio dell’Ente Nazionale Protezione Animali e lavora e vive a Milano, dove condivide il suo appartamento con numerosi gatti.
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Narrativa - formato 15x21 - pagg. 178 - prezzo euro 13,50 - ISBN 88-86026-13-7