(ricetta provenzale della prima metà del ‘200)
Si prendono diversi tipi di cacciagione e/o animali da cortile (ad es. Per 8 persone: 1 pollo, 1 piccione, 2-3 quaglie). Li puliamo, li tagliamo a pezzi e li arrostiamo in strutto; quindi, togliamo la carne dal tegame e la disossiamo accuratamente. Mettiamo le ossa e le pelli in un litro e mezzo d’acqua per fare un brodino. La carne, invece, va tagliata molto finemente e la si depone in una teglia da forno, alternandola con grose fette di pane raffermo: prima il pane, poi la carne, e così via come una sorta di lasagne; l’ultimo strato è ancora di pane. (Se si prepara per la tavola di un ricco, nella carne possono essere anche mischiati dei pinoli) sopra al tutto versiamo il brodo e facciamo cuocere in forno fino a che tutto il brodo sarà stato riassorbito e il pane sarà tornato croccante. Versione 2: lo stesso tipo di pasticcio può essere realizzato anche vuotando un filone di pane da 1/2 kilo: si pratica un piccolo tassello (5x5cm) su un lato e con un cucchiaino si scava la mollica, lasciando solo un centimetro di crosta. Sia l’esterno che l’interno del pane vanno spennellati bene con vino e uovo sbattuto (altrimenti dopo la cottura diventa durissimo); dentro al pane metteremo quindi la carne, preparata come sopra. Richiudiamo il tassello, lo spennelliamo bene con l’uovo avanzato e mettiamo in forno. Il brodo non viene utilizzato, e dunque servirà da bere come accompagnamento.